A Roma fino al 30 novembre 2019 è vietato distruggere i nidi di rondini, rondoni, balestrucci e topini.

Il sindaco Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza n. 72 del 29 aprile 2019 titolata  “Misure indifferibili e urgenti per la tutela della biodiversità in ambito cittadino. Attività necessarie per la difesa delle rondini (Hirundo rustica), rondoni (Apus apus), balestrucci (Delichon urbica) e topini (Riparia riparia)”, che vieta di distruggere i nidi di queste specie della famiglia degli Irundìnidi (Hirundinidae), la cui presenza nelle nostre città è sempre più minacciate e che va tutelata.  Il testo è stato redatto in collaborazione con la Lipu.

L’ordinanza prevede che i romani dovranno garantire la protezione dei nidi “provvedendo alla loro tutela e protezione, anche nelle fasi iniziali della costruzione”. Inoltre, “la tutela dei nidi si deve estendere anche al periodo migratorio (autunno e l’inverno), in quanto le rondini e i balestrucci, tornando a nidificare,  possono utilizzare gli stessi nidi per più anni di seguito”.

Nel caso si debba procedere a interventi edilizi nel periodo di vigenza dell’ordinanza, per poter derogare al divieto è necessario “predisporre una relazione, da presentare al Dipartimento Tutela Ambientale, nella quale devono essere indicate le modalità di salvaguardia dei nidi ovvero, nei casi in cui non sia possibile prevederle, d’installazione di nidi artificiali idonei”.

Tra le altre previsioni del provvedimento per la protezione di questi nidi, vi è una serie di accorgimenti tecnici, tra cui l’uso di un “intonaco rugoso” per agevolare la costruzione dei nidi sotto i cornicioni, che dovranno essere “mantenuti con un angolo retto di 90°” per facilitare la nidificazione dei piccoli pennuti. Nel rifacimento dei tetti, le cavità delle tegole della prima fila dovranno essere mantenute aperte. Infine, la verniciatura con calce mediante spruzzo per la disinfestazione delle stalle dovrà avere luogo prima del periodo riproduttivo (1 ottobre – 20 febbraio di ogni anno). Le strisce di carta incollanti utilizzate da qualcuno (sigh) per catturare insetti dovranno essere circondate da un’apposita rete metallica per evitare che le rondini, che d’insetti si nutrono, vi restino incollate. Materiali e macchinari dovranno essere posizionati ad almeno due metri di distanza dai nidi delle rondini per evitarne l’accesso di predatori

In caso di violazione dell’ordinanza “il responsabile dovrà provvedere a ripristinare lo stato dei luoghi, con la realizzazione di nidi artificiali”.

Occhio dunque alle violazioni. Se ne vedete, chiamate i vigili urbani e citate questa ordinanza. 

Cliccare qui per scaricare l’ordinanza a difesa dei nidi degli Irundinidi