AGGIORNAMENTO DEL 29 GIUGNO 2019

Il primo luglio cinque navi da pesca salperanno dalle isole di Hokkaido e Ayukawa, nel Nord del Giappone, per riprendere dopo 33 anni di moratoria la caccia commerciale alle balene.

Il Giappone riprende dunque la caccia, sfidando le proteste internazionali. Lo confermano i media internazionali dopo i ripetuti annunci fatti a partire dallo scorso dicembre, quando il Giappone ha abbandonato la Commissione internazionale (Iwc) che vieta la caccia ai cetacei.

Il Governo di Tokyo ha dovuto dichiarare di avere interrotto la caccia alle balene per scopi commerciali nel 1982, in ottemperanza alla moratoria adottata dall’Iwc, ma dal 1987 le imbarcazioni nipponiche hanno ripreso a sopprimere piccole quote di balene per questioni che il governo definisce ‘legate alla ricerca scientifica’. Tokyo ha fatto sapere che la caccia avverrà nelle acque della propria zona esclusiva economica (Zee), e non più nell’Oceano antartico, aggiungendo che le navi rispetteranno i limiti sulle quote di pesca.

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27 DICEMBRE 2018

Il governo giapponese ha comunicato che uscirà dall’International Whaling Commission (Iwc) per riprendere la caccia alle balene a scopi commerciali dal 1° luglio 2019. Sarà una strage.

“Questa scelta non è al passo con la comunità internazionale, per non parlare della protezione necessaria per la salvaguardia e il futuro dei nostri oceani e di queste maestose creature”, ha detto in una nota Sam Annesley, direttore esecutivo di Greenpeace Japan, aggiungendo che “il governo del Giappone deve agire con urgenza per conservare gli ecosistemi marini, piuttosto che riprendere la caccia commerciale”.

Nello scorso settembre il Giappone aveva proposto di revocare il divieto di caccia alle balene nel corso del vertice annuale dell’Iwc in Brasile, ma la proposta era stata respinta. Il Paese del Sol Levante ha ufficialmente fermato l’attività nel 1988, rispettando l’adozione da parte dell’Iwc di una moratoria del 1986 volta a proteggere questi cetacei dall’estinzione. Tuttavia, ha continuato a uccidere le balene in nome della “ricerca scientifica”: secondo alcuni una scappatoia dalle regole dell’Iwc che ha permesso al Paese di perseguire la sua caccia annuale a fini commerciali. Tokyo risponde alle critiche sostenendo che con una moratoria in vigore da oltre 30 anni le specie di balene in via di estinzione hanno avuto tutto il tempo per rigenerarsi.

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