Dopo aver detto no alle pellicce, Versace annuncia che non utilizzerà più la pelle di canguro per le proprie collezioni. La decisione della maison di alta moda, che in una comunicazione indirizzata a Lav conferma il definitivo stop all’utilizzo della pelle di canguro a partire dalle collezione 2019, fa seguito alla denuncia dell’associazione che in un dossier diffuso lo scorso ottobre ha svelato la strage di canguri in Australia, oltre 2,3 milioni di individui cacciati ogni anno, e avviato una campagna con cui chiede alle aziende italiane che alimentano l’import di prodotti ottenuti dall’uccisione dei canguri, di rinunciarvi pubblicamente.

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Attualmente anche le aziende Diadora (abbigliamento sportivo) e Pro-life (pet food) hanno accolto l’appello Lav a dire basta all’utilizzo di derivati di canguro (rispettivamente, pellami e carni).

”Accogliamo con soddisfazione l’annuncio di Versace che, dopo lo storico addio alle pellicce, oggi conferma che non utilizzerà più pelle di canguro”, dichiara Simone Pavesi, responsabile Lav area Animal Free. “Si tratta di un atto di responsabilità e di civiltà, in linea con la crescente sensibilità dei cittadini di tutto il mondo per temi come il rispetto degli animali e la sostenibilità ambientale”.

“Un gesto importante, oggi più che mai: gli incendi che stanno devastando l’Australia, infatti”, sottolinea Pavesi, “si sommano alle stragi della caccia, con conseguenze drammatiche per le popolazioni di canguri. Per questo, torniamo a rivolgerci alle aziende italiane chiedendo una chiara presa di posizione sulla strage australiana, con l’immediata rinuncia all’utilizzo di pelli di canguro nelle proprie produzioni. Un gesto simbolico e insieme estremamente concreto, per contribuire a salvare l’animale-simbolo del continente australiano da una devastazione senza precedenti.”

Oltre a rinnovare il suo appello al Governo Italiano affinché vieti l’import di pelli di canguro, nei giorni scorsi Lav ha scritto all’Ambasciatore australiano in Italia chiedendo di fermare la caccia ai canguri, già vessati dagli incendi incessanti, una vera e propria catastrofe ambientale che rischia di cancellare molte specie animali
dalla faccia della Terra.

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