Un sistema basato su tecnologia radar e infrarossi che, attraverso centraline di segnalazione e messaggi luminosi e sonori, eviti il passaggio in strada di animali selvatici e allerti gli automobilisti dell’eventuale pericolo.

E’ la sintesi del progetto sperimentale realizzato nell’ambito del programma europeo Life Strade, finalizzato alla tutela della biodiversità e della sicurezza.

Cofinanziato dalla Commissione Europea mediante il Programma Life+, il progetto è coordinato dalla Regione Umbria con l’associazione delle Regioni Toscana e Marche, le Province di Terni, Perugia, Siena, Grosseto, Pesaro-Urbino;  il progetto si concluderà il 31 marzo 2017.

“Le infrastrutture viarie”,  si legge in una nota, “costituiscono uno degli elementi portanti dell’attuale sistema economico e sociale, ma rappresentano anche una minaccia alla conservazione della biodiversità. In tutta Europa si stima vengano uccisi dai veicoli ogni anno un numero compreso tra 10 e 100 milioni di uccelli e mammiferi. Solo in Italia si calcola che in ciascuna provincia oltre 15 mila animali vengono travolti ogni anno, con una tendenza in continua crescita. Inoltre, gli incidenti stradali causati dagli ungulati, costituiscono motivo di preoccupazione sia per gli automobilisti, sia per le ricadute economiche legate agli indennizzi che gli enti sono tenuti a pagare. Il progetto quindi riporta l’attenzione sulla biodiversità e su come l’impatto delle infrastrutture possa essere mitigato, attraverso la messa in opera di misure che riducano la mortalità della fauna selvatica in seguito a collisione con i veicoli”.

Per inviare segnalazioni di fauna selvatica coinvolta in incidenti stradali con veicoli, i possessori di uno smartphone possono inoltre utilizzare l’app Lifestrade . Le segnalazioni saranno utilizzate per individuare le strade a rischio di incidenti con la fauna selvatica.