Per trent’anni le aquile calve dell’Homer Spit (Alaska) hanno avuto una cara amica umana: Jean Keene, che se ne è occupata per trent’anni, dando loro da mangiare ogni giorno durante i mesi invernali, fino alla sua morte il 13 gennaio del 2009. Aveva 85 anni.

Nel 1977 Jean si era trasferita da Aitkin (Minnesota) in Alaska, dove andò a vivere in una roulotte in un campeggio sull’Homer Spit, una striscia di terra appartenente allo stato dell’Alaska. Poco dopo il suo arrivo, dopo aver trovato lavoro in uno stabilimento di pesce, a Jean è stato dato il permesso di raccogliere il pesce surgelato che rimaneva in surplus per una coppia di aquile che stavano svernando a “casa sua”.

© Cary Anders

© Cary Anders

Dieci anni dopo, più di 200 aquile andavano a raccogliersi a casa di Jean da fine dicembre a metà aprile. Per nutrire le sue 200-300 amiche, Jean caricava più di 200 kg di pesce in botti e poi nel suo pickup per il breve viaggio verso casa. Tagliava anche il pesce in piccole porzioni, ciò che rendeva più facile alle aquile il trasporto con gli artigli, e si occupava di quelle ferite cercando un aiuto per loro. Ed è così che Jean si è meritata il soprannome di “eagle lady”.

La “signora delle aquile” era conosciuta in tutto il mondo per la sua generosità e per l’impegno nella cura delle aquile della cittadina di Homer.