Una giovane amante degli animali, Gabi Mann, di Seattle, è davvero una ragazzina speciale. Da quando ha iniziato a offrir loro del cibo in giardino, gli uccelli hanno subito mostrato la loro gratitudine portandole dei regali. Il prezioso bottino di Gabi include alcuni orecchini, clip, noci, bulloni, piccole lampadine, ganci, viti e tanto altro. I corvi  consegnano a Gabi i loro doni direttamente dal becco. Lei ha messo su una vera e propria collezione, ordinatamente catalogata.

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Tutto è cominciato nel 2011 quando, al rientro da un viaggio in macchina,  Gabi, che allora aveva quattro anni, si fa cadere dalle mani una polpetta di pollo che un corvo si precipita a raccogliere.  Rimane lì a guardarla in attesa di altro cibo e per Gabi scoppia un grande amore. Da allora tutti i giorni nutre gli uccelli nel suo giardino. Con l’aiuto dei genitori ha costruito delle piccole mangiatoie dove ripone il mangime e le noccioline insieme a una vaschetta con dell’acqua fresca per poi chiamare a voce alta i corvi appollaiati sui cavi del telefono sopra la loro casa.

Il caso di  Gabi è stato raccolto da John Marzluff, professore di scienze all’Università di Washington che ha condotto uno studio sul rapporto tra i corvi e gli esseri umani. Insieme al suo collega Mark Miller, ha scoperto che i corvi hanno una relazione molto forte con le persone che le nutrono: “È sicuramente una comunicazione a doppia via quella che intercorre, capiscono i segnali l’uno dell’altro”, ha spiegato. Dunque, si crea una sorta di comunicazione tra l’animale e chi lo nutre: gli uccelli comunicano attraverso il corpo e a loro volta riescono a ‘leggere’ e a capire i messaggi che l’uomo manda attraverso i propri movimenti.

Potete sentire Gabi parlare del suo rapporto con i corvi in questo podcast (in inglese) 

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