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Nel febbraio dello scorso anno l’Oipa ha lanciato una lettera di protesta indirizzata alle autorità vietnamite per chiedere lo stop definitivo del Nem Thuong Festival. Questo spietato rituale prevede l’uccisione di maiali mediante decapitazione mentre sono totalmente coscienti, permettendo poi agli spettatori di intingere delle banconote nel loro sangue, come rito propiziatorio per il nuovo anno. Il tutto avviene il sesto giorno del nuovo anno lunare, indicativamente nella seconda settimana di febbraio davanti a centinaia di persone, tra cui bambini.

Negli ultimi anni, lo sdegno e le proteste nei confronti di questo barbaro rituale sono oltremodo cresciuto, sia localmente da parte della popolazione vietnamita, sia a livello internazionale, anche grazie all’interessamento di associazioni come Animals Asia.

A seguito di tali pressioni, il governo vietnamita si è espresso condannando le feste tradizionali cruente. Tutto ciò non è tuttavia stato sufficiente, per ora, alla cancellazione del festival e nei giorni scorsi le autorità della provincia di Bac Ninh hanno dichiarato che il festival si terrà anche nel 2016, ma in un’area più defilata della precedente e non sarà più permesso alla popolazione intingere la banconote nel sangue dell’animale.

Ancora una volta, l’Oipa lancia la protesta contro il Nem Thuong Festival, chiedendo alle autorità locali la cancellazione totale di questo assurdo massacro.

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