Nella sua casa di Firenze lo aspetta ancora Orso, il suo cane, ma Lorenzo Orsetti, il “compagno Orso”, non tornerà: è morto in Siria, combattendo contro l’Isis. E’ stato ucciso in un’imboscata insieme ad altri cinque compagni. 
Lorenzo, nome di battaglia Têkoşher (Combattente), si trovava in Siria da un anno e mezzo.  Si definiva un anarchico e combattente rivoluzionario, come tutti suoi compagni sulla prima linea siriana: “Mi chiamo Lorenzo, ho 32 anni, sono nato e cresciuto a Firenze”, si legge in un’intervista. “Mi sono avvicinato alla causa curda perché mi convincevano gli ideali che la ispirano. Vogliono costruire una società più giusta, più equa. L’emancipazione della donna, la cooperazione sociale, l’ecologia sociale e, naturalmente, la democrazia.  

Durante i lunghi e duri mesi in cui ha combattuto Daesh assieme ai suoi compagni curdi, non sono mancati momenti di tenerezza, attimi di pace che testimoniano il suo amore per gli animali, e anche le didascalie ne sono l’espressione.

Nel suo profilo Facebook abbiamo trovato molte foto in cui è ritratto con i cani vagabondi, alcuni di loro compagni di avventura delle brigate curde. Solo una invece risale alla sua vita prima della partenza, al mare, sereno, sdraiato accanto al suo cane, anche lui si chiama Orso.

Leggi l’ultimo resoconto degli avvenimenti scritto da Lorenzo “Orso” Orsetti

Ecco qui sotto la galleria che dedichiamo a Orso il Combattente, che nel suo testamento morale ha scritto:

Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, uguaglianza e libertà.
Quindi nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra. Non avrei potuto chiedere di meglio. 
Vi auguro tutto il bene possibile e spero che anche voi un giorno (se non l’avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, – continua il messaggio – perché solo così si cambia il mondo.
Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza.
Sono tempi difficili, lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza; mai! neppure un attimo.
Anche quando tutto sembra perduto, e i mali che affliggono l’uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza, di infonderla nei vostri compagni.

È proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve.
E ricordate sempre che ‘ogni tempesta comincia con una singola goccia’. Cercate di essere voi quella goccia.

Vi amo tutti spero farete tesoro di queste parole.
Serkeftin!

Orso,
Tekoser,
Lorenzo

 


– Comunque ho un cane nuovo e sto bene. Vorrei dire che splende il sol dell’avvenir ma piove e fa un freddo becco, forse domani, chissà… (Didascalia alla foto Fb)


– Una sola missione: coccolare i cuccioli (Didascalia alla foto Fb)


– Cerbero (Didascalia alla foto Fb)


– Vengono fuori dalle pareti, vengono fuori dalle fottute pareti! (Didascalia alla foto Fb)


– Collezionali tutti! (Didascalia alla foto Fb)


– Forse riparto tra due giorni, forse due settimane (non si capiscono mai le tempistiche in questo posto), intanto mi godo l’ennesima ondata di cuccioli (Didascalia alla foto Fb)


– Back in puppyland (Didascalia alla foto Fb)


– Mentre i metalupi semirandagi che abitano con noi si scannano per un pezzetto di pane secco e rosicchiano le carcasse che trovano, mi piace ricordare quel borghese del mio cane (Didascalia alla foto Fb)


Lorenzo Orsetti e Orso, il suo cane, prima della partenza per la Siria


Orso, il cane di Lorenzo Orsetti, in posa davanti a uno striscione in memoria di una compagna miliziana


Heval Botan, un compagno di “Orso”, morto nel 2018 dopo essere rientrato negli Usa. Didascalia alla foto Fb: “Life is really strange sometimes, and to hear about your departed from here is even more sad. You were one of the first Hevals that I met here, it was a honor to share with you part of this travel. Rest in peace my friend”


Immagine tratta dal profilo Fb di Lorenzo Orsetti


Murales dal profilo Fb di Lorenzo Orsetti


Il testamento morale di Lorenzo Orsetti