Questa è la storia di Ottorino ed Esmeralda due magnifiche oche selvatiche (Anser anser) che vivono in una fattoria di Spoleto. A febbraio dello scorso anno Ottorino sventa l’agguato di una volpe ma, proprio mentre difendeva strenuamente il suo pollaio gettandosi contro l’aggressore a becco aperto, partì il morso della predatrice, che gli distrusse il 30% del becco.

I proprietari provarono ad alimentarlo a mano, ma Ottorino si rifiutava e, oltre a non mangiare, iniziò a subire le angherie del gallo del pollaio che a quel punto era balzato al primo posto della gerarchia del cortile. Fu così che venne portato dal dottor Alberto Briganti, un veterinario che opera nello spoletino, il quale ebbe la geniale intuizione di costruire un becco artificiale per l’oca, ispirato dal materiale duttile e da sua figlia che lo stava modellando per un lavoretto scolastico.

La protesi ha dato immediatamente ottimi risultati: appena uscito dall’anestesia, Ottorino ha ricominciato immediatamente ad alimentarsi da solo e a riprendersi il suo posto di “capopollaio”.

La storia non finisce qui. A settembre anche la sua compagna Esmeralda resta vittima di un’aggressione ancor peggiore: la volpe le distrugge il 70% del becco. Immediatamente i proprietari degli animali si recano dal dottor Briganti, che opera allo stesso modo anche la femmina. Anche Esmeralda riprende la sua vita normale, e, dati i successi dei suoi interventi, il dottor Briganti  fonda l’associazione “Copperbeak” (“Beccodirame”, in italiano) per il recupero degli animali in difficoltà. La fondazione ha lo scopo di garantire cure a tutti gli animali selvatici tramite una raccolta di fondi che consentiranno di fornire personale adeguato e cure mediche.

L’associazione ha dato anche il via ad serie di iniziative editoriali, tra cui la stesura di una favola su Ottorino ed Esmeralda, due eroi a due zampe, e dei loro pulcini, che devono combattere la discriminazione di avere dei genitori “diversi” per via di quello strano becco di rame. L’associazione è stata contattata anche dalla Disney, che vorrebbe trarre un lungometraggio animato dalla storia delle due belle oche selvatiche.

(Valeria Giovanelli)

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