Non tutte le località balneari accolgono i nostri cani e quindi, prima di partire, è bene informarsi sull’esistenza di provvedimenti locali che disciplinino la materia nella zona di villeggiatura.

Non esiste una legge nazionale che regolamenta l’accesso degli animali alle spiagge libere e nelle acque demaniali, quindi, in assenza di espliciti divieti regionali, comunali o delle autorità marittime, valgono le regole generali per i luoghi pubblici che prevedono che possano girare se sono tenuti al guinzaglio o se hanno la museruola.

E’ questa la spiegazione dell’Unione nazionale dei consumatori, che ricorda come gli eventuali divieti devono essere proporzionati, ben motivati e circostanziati, formalmente corretti, nonché chiaramente comunicati all’utenza, per essere considerati legittimi.

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Il titolare della concessione della spiaggia può vietare l’accesso agli animali nel proprio stabilimento balneare o, al contrario, può chiedere al Comune un’autorizzazione a consentirne la presenza. Sono sempre esclusi dalle limitazioni di accesso i cani di salvataggio e i cani guida per non vedenti.

Ma come ci si deve comportare quando si porta il cane in spiaggia? Nel momento in cui si porta un cane in spiaggia è fondamentale osservare delle regole per rendere piacevole la permanenza sia all’animale sia ai bagnanti.

Innanzitutto, ricordarsi di portare sacchetto e paletta per raccogliere le deiezioni; portare i documenti dell’animale, i contatti del veterinario, acqua fresca e telo per evitare che stia a contatto con la sabbia rovente.

La pelle del cane va protetta dal sole soprattutto in caso di animali dal pelo corto, o dalla cute delicata: esistono prodotti solari con protezioni elevate adatte a questo fine. Andrebbero comunque evitate le ore centrali della giornata, perché le alte temperature possono portare al colpo di calore con conseguenze a volte letali.

Anche in acqua servono alcune accortezze poiché non è vero che tutti i cani sono nuotatori innati: è controproducente forzare Fido a fare il bagno, gli causereste un terrore difficilmente risolvibile. Anche se fosse un provetto nuotatore, in acqua non si riposa mai, continua a muoversi con un elevato dispendio energetico, per questo tenetelo sempre d’occhio e stategli vicino.

Non consentitegli di bere l’acqua di mare, poiché potrebbe causargli disturbi gastrointestinali o in alcuni casi addirittura alterare il suo equilibrio elettrolitico. A fine giornata, non dimenticare di lavarlo e asciugargli con cura le orecchie per evitare infezioni e irritazioni.

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