Il Comitato nazionale per la conservazione del Fratino ha redatto una relazione sull’impatto dei concerti di Jovanotti sulle spiagge italiane del tour “Jova Beach Party” che si terrà in estate (v. in fondo il documento integrale).

Lo studio, intitolato Valutazione rischi e misure cautelative da porre in essere in occasione
del tour “Jova Beach Party” presso le aree costiere, offre una serie di osservazioni e azioni elaborate da ornitologi professionisti, nel tentativo di ridimensionare il più possibile l’impatto ambientale legato alle singole tappe del tour e alla loro preparazione.

Scrivono gli esperti:

“Il tour Jova Beach Party, che si svolgerà presso spiagge di varie regioni d’Italia, andrà a interessare ambienti rilevanti dal punto di vista naturalistico ed estremamente vulnerabili. Per tale motivo consideriamo inopportuna la scelta di allestire eventi estremamente impattanti, come i concerti, in ambienti così delicati; inoltre, alcune delle aree scelte sono interessate dalla nidificazione del Fratino, specie tutelata da leggi e liste di attenzione nazionali e internazionali (è classificata Endangered nella Lista Rossa degli Uccelli nidificanti, essendo la popolazione nazionale diminuita di almeno il 50% negli ultimi 10 anni. Inoltre la Comunità Europea l’ha inserita nell’Allegato I della Direttiva Uccelli 2009/147/CE come “specie di interesse comunitario”.)

Proprio per salvaguardare questa specie nella nostra penisola è nato nel 2013 il Comitato nazionale per la conservazione del fratino (Cncf), costituito dagli ornitologi delle associazioni regionali e nazionali che operano a tutela della specie nelle singole regioni italiane.

Le criticità che individuiamo sono legate ai giorni precedenti il concerto, al momento dello svolgimento del concerto e alla fase post concerto e interessano non solo gli aspetti riproduttivi legati al fratino e alle altre specie costiere ma anche gli habitat che insistono sulle spiagge e che si
distinguono per rarità e vulnerabilità; ciò premesso risulta indispensabile l’attuazione, da parte dell’organizzazione del tour, di ogni misura cautelativa utile a tutelare le aree naturali e le specie presenti in prossimità dei concerti.
Evidenziamo di seguito una serie di osservazioni e azioni, elaborate da ornitologi professionisti e dai nostri referenti regionali, nel tentativo di ridimensionare il più possibile l’impatto ambientale legato alle singole tappe del tour e alla loro preparazione (…)”

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