Sporchi, feriti, disidratati e in spazi angusti: così vivevano i felini tratti in salvo dalla Forestale. Denunciata la proprietaria per maltrattamento e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura

Il personale del Nucleo investigativo provinciale di Polizia ambientale e forestale (Nipaf) dell’Aquila e del Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (Nirda) ha effettuato il sequestro di 23 gatti detenuti in pessime condizioni igienico-sanitarie all’interno di fabbricati nel centro storico di Acciano (in provincia dell’Aquila), dove, in seguito ad un’Ordinanza emessa nel 2009 dal Sindaco, era stato vietato l’accesso proprio perché pericolanti e fatiscenti.
Nel corso delle ispezioni è emerso che i gatti vivevano in spazi ristretti contaminati da escrementi e rifiuti, al buio, in condizioni di clausura, con limitate possibilità di movimento che hanno determinato per tutti gli animali comportamenti ripetitivi all’interno di ogni gruppo. I felini sono stati visitati dai veterinari Asl che hanno riscontrato per alcuni di essi uno stato di disidratazione e di eccessivo dimagrimento o addirittura lesioni in diverse parti del corpo.
I gatti sequestrati sono stati provvisoriamente ricoverati presso una struttura di proprietà del Comune di Acciano e nei prossimi giorni saranno sottoposti alle cure sanitarie, alla verifica del sesso e alla sterilizzazione delle femmine da parte del personale veterinario specializzato.
La proprietaria dei gatti è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per i reati di abbandono e maltrattamento di animali, per la detenzione degli stessi in condizioni incompatibili con le loro caratteristiche etologiche e per aver violato le disposizioni sindacali circa l’interdizione all’accesso nella zona in cui erano stati rinchiusi. L’operazione è avvenuta con l’ausilio, oltre che del Servizio veterinario della Asl, della Polizia Municipale locale.