La ‘filosofia vegan’ è arrivata non sulle nostre tavole, ma è entrata a far parte anche del mondo della cosmetica. Abiby, che si occupa delle ultime novità nel mondo beauty, in occasione del World Vegan Day ha condiviso quattro consigli per avere sempre con sé un beauty case vegan friendly, per fare scelte più consapevoli rispettando gli animali, l’ambiente e la nostra pelle.

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1. Gli ingredienti che non devono esserci. Nei trucchi vegan gli ingredienti di origine o derivazione animale vengono sostituiti da prodotti naturali legati al mondo vegetale o minerale oppure da altri di origine sintetica, creati in laboratorio. Nei cosmetici vegan, quindi, non saranno presenti per esempio uova, latte, oppure gli oli, gli estratti, la glicerina, la cheratina e la gelatina di origine animale. Questo vale sia per la composizione vera e propria, sia per i pigmenti, realizzati invece con henné o barbabietola. Se si vuole usare cosmetica veg, occorre fare attenzione anche ai pennelli usati per il trucco, in questo caso realizzati con fibre sintetiche o vegetali.

2. Leggere l’Inci per verificare gli ingredienti. Per verificare che all’interno del cosmetico non siano presenti ingredienti di origine e derivazione animale è importante leggere con attenzione l’Inci. L’Inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è la nomenclatura usata sull’etichetta per indicare gli ingredienti di un prodotto cosmetico ed è condivisa a livello internazionale da tutta l’Unione Europea e da altri Paesi del mondo come Stati Uniti, Canada e Brasile. Gli ingredienti sono riportati in ordine di concentrazione, dal più al meno presente nel prodotto, e per ognuno viene utilizzato un termine unico valido per tutte le lingue (l’acqua, per esempio, viene indicata come ‘Aqua’).

3. Non tutti i prodotti bio o cruelty free sono anche vegani. Nel mondo della cosmetica sono numerosi i prodotti bio, ecologici e cruelty free (senza componenti testati sugli animali). Tuttavia queste indicazioni sull’etichetta non identificano un prodotto come vegan friendly. Alcuni ingredienti utilizzati, infatti, potrebbero essere comunque di origine o derivazione animale, come le uova, la cera d’api o le proteine della seta; nei prodotti vegani, invece, queste due categorie sono assenti.

4. Controllare i simboli delle certificazioni. Esattamente come i prodotti bio o cruelty free, anche i cosmetici vegani sono contrassegnati da simboli e scritte che aiutano i consumatori a riconoscerli con maggiore facilità. Un cosmetico vegan friendly può avere l’indicazione ‘Vegan ok’, in verde o in nero, può presentare la scritta ‘Vegan’ accompagnata da un girasole, una ‘V’ sull’etichetta o, più semplicemente, può essere indicato dalla parola ‘Vegan’, senza altri simboli o dettagli. Senza questo tipo di indicazione il prodotto non può essere considerato vegano.